– Dal Comune oggi arrivata una risposta all’articolo sulla discarica di eternit a Birgi:
“La segnalazione è stata inoltrata al settore servizi pubblici locali per gli accertamenti e l’intervento di pulizia”.

– Articolo pubblicato sul “Giornale di Sicilia”:

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Birgi è una è una delle contrade con la maggiore estensione vitata di Marsala. Due strade, entrambe si ricongiungono e portano al mare, una a San Teodoro e l’altra alla Laguna dello Stagnone. Nel mezzo abitazioni e coltivazioni, addentrandosi sempre più tra le colture, si ha la sensazione di isolarsi dal mondo, pochi rumori e tanto verde.

Ma improvvisamente lo spettacolo che si para davanti ai nostri occhi cambia e diventa trito e desolante. Una discarica a cielo aperto si erge a pochi passi dalle coltivazioni, ma non è una discarica qualsiasi, come tante altre che esistono nel nostro territorio, è una discarica piena di rifiuti speciali, tra cui l’eternit.

Oltre a scarti di agricoltura e a rifiuti di vario genere, troviamo pezzi di eternit distrutti dalle intemperie degli agenti atmosferici. Tutti siamo consapevoli dei danni che provoca la polvere che si sprigiona dalla rottura di un pezzo di eternit, soprattutto se si trova a due passi da terreni messi a coltura e i loro prodotti devono finire sulle nostre tavole.
La rabbia è tanta, chi deve vigilare per evitare che questo accada? Ma soprattutto, perché c’è gente nel 21 secolo è così incivile da creare queste discariche a cielo aperto?

Noi non possiamo far altro che denunciare queste incresciose situazioni, che distruggono il nostro territorio in modo lento ma irreversibile.

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