“Un giorno credi…e l’altro pure !

AMMIREVOLE e professionale, lo staff di Vivere Marsala.

 

In continua fibrillazione è l’attività di questi ragazzi che nutrono amore e passione per questa benedetta terra.

Paolino Maltese, presidente dell’associazione on-line www.viveremarsala.it , poliedrico personaggio che ha interpretato i sei monologhi dello spettacolo “Sulle ali della libertà”, accompagnato da una band musicale riunitasi per l’occasione a sostegno della serata prevista.

LIBERTA’, tematica che ha permesso di non sottovalutare il rilancio sociale e popolare. Sono state queste le riflessioni tramandate dalla storia, dalla filosofia, da Aristofane all’attuale scomparsa di padre Pino Puglisi.

Atmosfera gioiosa, ridente, scenicamente familiare, con 150 posti a sedere e circa 400 presenze hanno atteso il curioso e stravagante ingresso plateale dello show man Paolino a Villa Cavallotti, presentatosi sul palco con un mastodontico cannolo in spalla, ricalcando così, i rapporti con le nostre radici siciliane, tra mito e leggenda (Giufà).

 

Serata che avrebbe meritato e riempito P.zza Loggia ma altrettanto significativa è stata la decorosa cornice della storica Villa Cavallotti.

Uno spettacolo multimediale a tutti gli effetti: musica, monologhi, poesia, video e forte coinvolgimento del pubblico.

Presente l’ass. alle attività produttive Giovanni Sinacori, in rappresentanza dell’amministrazione comunale, colto in flagranza e tirato in scena nel primo monologo di Aristofane dal mattatore della serata.

Toccante, invece, la recita del duo Nino Lamia e Maltese, che hanno rispolverato in versione tragi-comica (in un primo momento) la storia di padre Puglisi, per poi rivelarsi definitivamente tragica, grazie al raccontato tecnico e dettagliato dei due attori che creano questo spaccato atipico della traiettoria che percorre il proiettile.

Facendoci riflettere in anticipo, in quel preciso momento, prima dell’atroce barbaria, cosa sta per accadere all’ignara vittima.

Un passaggio di tempo così millesimale nei secondi, che, nell’immediato tiene in suspence il pubblico e poi li fa cadere nei ricordi vivi e stravolgenti che hanno segnato la vita di ognuno di noi e di tutta la comunità di Brancaccio (Pa).

Quello di Padre Puglisi, vista la singolare e autentica trama, potrebbe/dovrebbe essere uno sketch rivolto alla comunicazione scolastica della nostra Città; medie e superiori.

Non di meno, il valore aggiunto della band, che ha intrattenuto e fuso piacevolmente dal punto di vista musicale in toto la serata.

Con Giuseppe Licari (Fisarmonica), Ciccio Giacalone (Clarinetto), Mario Zingale (Batteria), Davide Angelica (Chitarra), Luca Scavone (Chitarra), Alessio Renda (Basso) e Ciccio Amato (Voce) 

Sette musicisti che sono riusciti ad unificare “sulle ali della libertà” i diversi percorsi creativi con la musica.

Dobbiamo essere noi stessi a dare il giusto valore alle nuove generazioni. A Marsala, c’è, ed esiste, un grande vivaio che desidera semplicemente essere curato, valutato e sostenuto…facciamolo crescere bene.

vitotrapani.